Mica Van Gogh: Basquiat in The New Abnormal dei The Strokes

Se l’ultima volta ci eravamo lasciati con i Coldplay, oggi continuiamo a parlare del connubio tra arte e musica con la band The Strokes. In particolare tratteremo il loro ultimo album, The New Abnormal e della sua copertina che omaggia l’artista americano Jean-Michel Basquiat.

  1. The New Abnormal
  2. Bird on Money
  3. La storia di Jean-Michel Basquiat

The New Abnormal

The New Abnormal è il sesto album in studio del gruppo statunitense The Strokes, pubblicato nel 2020. In questo disco la band si distacca dagli album precedentemente pubblicati. Se, infatti, il loro marchio di fabbrica era da sempre l’essenzialità, sia nella stesura dei testi che negli arrangiamenti, con questo album la situazione si ribalta. 

I brani sono musicalmente più complessi e lontani anni luce da quelli presenti nel loro album d’esordio Is This It, pubblicato nel 2001.

In The New Abnormal riescono, infatti, ad unire il rock grezzo, che li ha sempre caratterizzati, all’elettronica sperimentale, creando in questo modo una loro versione di new wave “anormale”, riprendendo proprio il titolo dell’album. 

Julian Casablancas, frontman della band, ha commentato lo strano parallelismo tra il titolo dell’album e la situazione che stiamo vivendo in un’intervista per il New York Post:

“Suona quasi come un presagio. La verità è che il nome “The New Abnormal” deriva dagli incendi che nel 2018 colpirono la California, soprattutto Malibù che fu quasi interamente bruciata. Tutto ciò che circondava lo studio in cui stavamo lavorando bruciava senza sosta. Un giorno ascoltando le news, il governatore della California, Jerry Brown, parlando della tragica situazione usò l’espressione NUOVA ANORMALITA’. Lì capimmo di aver trovato il titolo del disco”.

Le sonorità dell’album sembrano essere plasmate, da un lato, dall’arida estate californiana e, dall’altro, dall’instancabile e ricco fermento culturale della città di New York. Lo spirito newyorkese è particolarmente evidente nella terza traccia, Brooklyn Bridge To Chorus, in cui viene evocata l’immagine dell’infinito ponte, simbolo della Grande Mela.  

The Adults Are Talking, brano di apertura dell’album, è una chiara denuncia ai poteri forti della società e offre la possibilità di essere capito a chi nella vita difficilmente avrà voce in capitolo.

“They will blame us, crucify and shame us

We can’t help it if we are a problem

Nel videoclip del brano la band torna ancora una volta a collaborare con il regista Roman Coppola. In precedenza si era occupato della realizzazione di videoclip di alcuni loro brani come Is This It, Last Nite, The Modern Age e Someday.

Il cantante rock Billy Idol ha preso parte alla stesura del testo di Bad Decisions, quarta traccia dell’album, all’interno della quale sono presenti alcuni elementi del suo brano Dancing With Myself  del 1981.

Se Eternal Summer  racconta la condizione di leggerezza che l’estate ci regala, è in At The Door che le cose cambiano. La traccia segna per la band il passaggio dalla gioventù all’età adulta e, in particolare, il momento in cui si arriva alla porta di casa e nessuno ci apre e bisogna fare i conti con noi stessi.

My thoughts, such a mess

Like a little boy

What you running for?

Arrive at the door

Anyone home?

Have I lost it all?

Il testo si riferisce anche al rapporto autodistruttivo che il frontman della band newyorkese ha avuto con l’alcol. Più volte l’ha usato come mezzo per sfuggire ai problemi: 

Sono più felice adesso che sono adulto. Credo di aver bevuto molto perchè ero alla ricerca di certezze” 

Why Are Sundays So Depressing? È un brano estremamente malinconico in cui la domenica è intesa come una metafora del cambiamento che il tempo porta con sé. Più precisamente si riferisce a tutti gli amori e le amicizie che si perdono nel corso del tempo. Ad un certo punto si gioca sulla somiglianza tra le parole “hungry” e “angry”. 

“I’m staying hungry 

Not getting angry”

Questi versi invitano chi ascolta a fare si che il proprio cuore sia sempre affamato , alla ricerca di emozioni che non ci spengono. Allo stesso tempo non dobbiamo arrabbiarci per situazioni che non hanno valore. 

Not The Same Anymore ribadisce ancora una volta che i componenti della band sono cambiati e non sono più gli stessi del loro primo disco. Ed è con Ode To The Mets che si giunge alla conclusione. La traccia deve il suo titolo alla squadra di basket dei New York Mets.

Elemento atipico del disco è la lunghezza medio-elevata dei brani che supera sempre i 4 minuti. Scelta che non impedisce alla band newyorkese di arrivare comunque al pubblico e al successo. Proprio nel 2021 con The New Abnormal i The Strokes hanno vinto il Grammy Award per il miglior album rock

Bird on Money

La musica è stata, assieme alla pittura, una delle più grandi passioni dell’artista americano Jean-Michel Basquiat. Con la sua band, i Gray, produceva dischi e suonava nei locali notturni. Sax, note musicali e trombe appartengono, infatti, alla sua iconografia e sono frequentemente rintracciabili all’interno delle sue opere.

A Basquiat piaceva comporre musica sperimentale e girare per New York con la sua radio in spalla. Nutriva una forte passione per la musica jazz ed è per questo che nel 1981 dipinse l’opera Bird on Money, scelta dai The Strokes come immagine di copertina del loro ultimo album. 

Bird on Money – foto di it.dhgate.com

É stata realizzata come tributo al sassofonista jazz Charlie Parker, che era soprannominato “ yardbird” per la libertà con cui volava nelle sue melodie. Egli è stato una leggenda che ha posto le basi per tutto il jazz moderno

Con il jazzista, raffigurato al centro dell’opera come un uccellino, condivideva il temperamento, la sregolatezza e lo spirito dionisiaco che li fece sprofondare nell’eccesso di alcol e droghe. Entrambi moriranno giovanissimi proprio a causa dell’eroina. 

La storia di Jean-Michel Basquiat

L’artista americano Jean-Michel Basquiat è considerato assieme a Keith Haring, artista che ho già affrontato in precedenza, uno degli esponenti più importanti del graffitismo

Basquiat – foto di istoe.com.br

Nasce a New York nel 1960 da padre haitiano e madre portoricana. All’età di quindici anni decide di scappare di casa e di vivere per strada, anche se poco dopo verrà arrestato per vagabondaggio. Un anno dopo si iscrive alla City-as-School, una scuola per artisti di Manhattan, dove conoscerà il writer Al Diaz. 

Insieme i due inizieranno a realizzare aforismi sui muri di New York firmandosi con l’acronimo SAMO ossia SAMe Old Shit: 

 “SAMO saves idiots

SAMO as a neo art form

SAMO as an attitude towards playing art

Il nome SAMO si riferisce alla marijuana che Basquiat e Al Diaz fumavano a scuola.

SAMO is alive – foto di noicisamoblog.blogspot.com

Basquiat non prosegue gli studi e inizia a lavorare vendendo le sue opere. Sarà proprio Andy Warhol, idolo del writer, a comprare molte delle sue opere e a lanciarlo sulla scena artistica newyorkese degli anni Ottanta.

Con il successo inizia a vivere una vita completamente sregolata caratterizzata da prostituzione e uso di alcol e droghe. Intraprende relazioni sia con uomini che con donne. In particolare, nel 1982 viene resa nota la sua relazione con la cantante Madonna destinata a finire poco dopo.

Basquiat e Madonna – foto di legospel.it

Nel 1980 prende parte ad una retrospettiva, il Times Square Show, organizzata da un gruppo di artisti tra cui Keith Haring. Successivamente inizia a esporre le proprie opere in tutto il mondo e i prezzi dei suoi lavori diventano elevatissimi. 

Da sinistra Keith Haring, Andy Warhol e Basquiat – foto di metropolitanmagazine.it

Nel 1981 realizza Irony of the Negro Policeman. Con quest’opera Basquiat vuole ribadire quanto i cittadini bianchi abbiano ancora tanto controllo sui cittadini afroamericani negli Stati Uniti. É per questo motivo che realizza un poliziotto afroamericano. Il soggetto rappresenta per l’artista un controsenso quasi ironico. Questo perché il poliziotto doveva dare regole agli altri che in primis sottomettevano la sua comunità

Irony of the Negro Policeman – foto di artmajeur.com

L’opera Il Duce del 1982 rappresenta, invece, Mussolini che con forti abilità comunicative e teatralità si rivolge al popolo. Quello che più colpisce sono le parole in italiano che compaiono all’interno dell’opera. Basquiat era solito scrivere nella lingua della nazione a cui il quadro si riferiva. 

Il Duce – foto di mutualart.com

Nel 1983 realizza Hollywood Africans. Questo dipinto, come Irony of the Negro Policeman, presenta degli elementi afroamericani e biografici. Egli si trova raffigurato nel trio di figure insieme al rapper Rammellzee e al pittore Toxic. Le scritte come “Sugar Cane”, “Tobacco” e “Gangsterism” si riferiscono ai ruoli disponibili per gli attori afroamericani nei vecchi film di Hollywood.

Hollywood Africans – foto di arthive.com

L’opera nasce, infatti, con l’intento di affrontare ancora una volta la tematica del razzismo. Il senso di esclusione che egli prova è ribadito nel modo in cui cancella  parole o frasi nelle sue opere

Nel 1985 a causa dell’eccessivo uso di sostanze stupefacenti si complicano i rapporti con Andy Warhol, il quale deciderà di porre fine alla loro relazione professionale. Il padre della pop art morirà nel 1987 e a Basquiat, ormai consumato dall’eroina, non verrà chiesto di prendere parte ai suoi funerali. Il writer morirà pochi mesi dopo per overdose all’età di ventisette anni.

Warhol e Basquiat – foto di artslife.com

La vita di Jean-Michel Basquiat è una perfetta parabola che racconta la New York degli anni Ottanta, una città sempre in fermento, in cui i soldi, la droga e il divertimento sono protagonisti. In quel periodo nessuno aveva il tempo di fermarsi a pensare dove gli eccessi avrebbero potuto portare. 


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Autore: Giulia Demuro

Ascolta la musica da quando era nella pancia della mamma ed è abbonata a Spotify dal 7 maggio 2002. Negli ultimi anni si appassiona, grazie al padre, alla musica in vinile. Studia Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione presso l’università di Pisa.

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