Cyrano, il film di Joe Wright (in programmazione il 21-22-23 marzo al Cinema Arsenale)

Credits: comingsoon.it

È arrivata nelle sale del Cinema Arsenale, lo scorso giovedì 17 marzo in lingua originale e il 21-22-23 marzo in italiano, la trasposizione cinematografica della celebre commedia teatrale Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand.

Dietro alla cinepresa di Cyrano si trova Joe Wright, regista di importanti pellicole quali Orgoglio e PregiudizioEspiazione e Anna Karenina, che decide di realizzarne una versione musicale avvalendosi della creatrice dello stesso musical teatrale, Erica Schmidt.

Le musiche sono del noto gruppo indie rock The National, che non utilizza gli stessi brani dell’opera teatrale, ma ne compone di nuovi a creare una soundtrack più fresca e attuale.

Il Cyrano di Wright segue la trama dell’opera originale, se non per l’eccezione di una scelta che, prima con la Schmidt a teatro e poi il regista di riflesso, vede il protagonista non dotato dall’iconico naso prominente, ma affetto da nanismo. Questa variazione è intelligente, più realistica e di impatto, e mantiene quello che è il tema cardine della rappresentazione, ovvero l’amore che non può essere manifestato per paura del proprio aspetto fisico. 



Cyrano: la storia

La storia è quindi quella di Cyrano, spadaccino reputato fisicamente diverso per la sua condizione di nanismo e dotato di grandi capacità oratorie e poetiche. Nonostante ciò, egli si chiude in una timidezza reverenziale quando si tratta di Roxanne, amica di infanzia da lui amata profondamente e alla quale non riesce a dichiarare i suoi sentimenti che non reputa degni di essere ricambiati a causa proprio del suo aspetto.

Credits: Cinematik.it

Roxanne in un’amicale confidenza gli rivela il fatto di essersi innamorata a prima vista di Christian, avvenente cadetto con cui mai ha scambiato alcuna parola. Il bell’uomo, di cui Cyrano fa la conoscenza, si rivela effettivamente persona buona, ma incapace di esprimere con parole non banali i sentimenti che anche lui prova per Roxanne. Da qui nasce un rapporto di collaborazione tra i due uomini, che nella loro complementarità formano l’uomo ideale, con l’animo di Cyrano e la bellezza di Christian, allo scopo di unire quest’ultimo con la ragazza.

La scelta del poeta è quindi quella di vivere ed esprimere l’amore per Roxanne tramite Christian, scrivendo e parlando per lui all’amata di entrambi, piuttosto che non esprimere il suo ardore affatto.


I temi e la tridimensionalità dei personaggi

Caratteristica fondamentale di questo film è il suo essere attuale ed inclusivo, non accontentando il politicamente corretto, ma proponendo una genuina visione di quelli che sono i temi trattati di pregiudizio, diversità e amore.

Wright decide di affrontare queste tematiche in maniera verticale, trovando espressione completa di esse attraverso la tridimensionalità che riesce a conferire ai personaggi. Ognuno di loro non si trova solo piattamente rappresentato sullo schermo, ma mostra un carattere che in qualche modo esce dai vari cliché che vanno a tratteggiare solo in apparenza.

Credits: leganerd.com

Vediamo un Cyrano che non è disegnato con la semplicistica contrapposizione corpo-mente e diversità-intelletto, ma è invece un personaggio dotato anche di forza fisica, agilità e prestanza che aggiungono complessità all’immagine di un uomo quale quello che la sola estetica del poeta suggerirebbe essere.

Christian, d’altra parte, che tendenzialmente andrebbe a rappresentare il “bello che non balla”, in realtà per quanto poco incline all’uso di un vocabolo aulico, danza come persona ricca di bontà e consapevolezza dei propri limiti. La coscienza del suo essere non fa che indicare come egli sia dotato di un’intelligenza che, certamente diversa da quella intellettuale di Cyrano, vira sulle capacità emotive che gli consentono di instaurare un profondo rapporto di amicizia con il poeta.

Infine, c’è Roxanne. La bella fanciulla si innamora a prima vista della bellezza di Christian, ma questo non fa di lei un personaggio superficiale che rimane incatenato alla cornice fiabesca della Cenerentola, che in una notte si innamora del principe senza scambiarvi una parola. Ella mostra in realtà una forte contraddizione umana che si annida nella fisiologica attrazione per qualcuno di però rapido esaurimento con il mancato legame mentale. Per Roxanne ovviamente c’è il richiamo del corpo, ma c’è anche la necessità di essere accarezzata non solo dalle mani, ma dalle parole non banali di un uomo che riesca a colmare la sete di un amore che sia “qualcosa di più”. La ragazza, infatti, davanti alla delusione dell’incontro vis à vis con un Christian privo delle parole di cui le lettere precedentemente ricevute erano traboccanti, canta I Want Moreio voglio di più.


Le altre meraviglie di Cyrano

Le prestazioni attoriali sono anch’esse da lodare. Il Cyrano di Peter Dinklage – conosciuto soprattutto per il ruolo di Tyrion Lannister ne Il Trono di Spade – è perfetto grazie a lavoro che l’attore fa sulla comunicazione non verbale del corpo e delle espressioni facciali. L’interprete regala un Cyrano mai in overacting, trattenuto nell’amore non pronunciato che però esplode dai suoi occhi magnetici.

Credits: Wikipedia

Molte altre sono le scelte che Wright e la sua regia centrano in pieno. Tra queste prima su tutte la coraggiosa decisione di rendere corpose e lunghe le scene di forte trasporto emotivo, quelle in cui i personaggi cantano i loro sentimenti di amore, ma anche di paura. Esempi sono la scena del balcone in cui Christian ed un celato Cyrano si dichiarano a Roxanne, ma soprattutto una delle sequenze finali che vedono i protagonisti maschili ed altri soldati al fronte dare un addio simbolico a chi amano e andare incontro alla morte.

In particolare, queste ultime immagini accompagnate dal meraviglioso brano Wherever I Fall, toccano una ferita aperta che mai potrebbe essere più dolorosa in questo momento storico in cui la guerra la stiamo vedendo con i nostri occhi.


Autore: Matilde Loni

Nata accanto alla torre pendente nel 1997, Matilde da ex pallavolista approda alla tastiera del pc per scrivere della sua grande passione: l’arte in tutte le sue declinazioni. Studentessa di Psicologia Clinica e novizia di RadioEco, puoi trovarla su Instagram come @matilde.loni.

Leave a Reply

Your email address will not be published.