EcoGusto: la nuova rubrica per gli amanti del cibo

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“Dobbiamo trovarle un nome”. Una frase, una voragine… Proviamo a giocare con le parole: sapore, dissapore, taste, fuori sede, cotto e mangiato, cibo, radio sapore.

“Ma ci dobbiamo mettere per forza radio?”

“No, secondo me no”

“Gusto? EcoGusto!”

Dare vita a qualcosa che esiste solo nella mente di una persona non è mai semplice, soprattutto se si sa che verrà letto e giudicato da qualcuno che ha il potere di approvare o bocciare la tua idea; è come un appuntamento al buio: non sai molto dell’altra parte, potrebbe essere la tua anima gemella così come un potenziale maniaco pronto a farti fuori, ma tu in ogni caso, dai il meglio di te, poi la vita fa il resto.

Così, anche noi ci presentiamo al meglio con una rubrica nuova in Radio, che si propone di portare un po’ di consapevolezza su ciò che mangiamo per l’impatto che ha su di noi e l’ambiente, ma non solo: tratteremo anche delle prime sfide che gli studenti fuori sede devono affrontare, come il panico del frigo mezzo vuoto o come e dove fare la spesa, ma soprattutto curiosità, approfondimenti e ricette da portare in tavola per ogni occasione. Il cibo, in fondo, ci accomuna tutti e la cucina è il luogo in cui si incanalano energia e passione.

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Lasceremo qui qualcosa di nostro che, se vorrete, potrete raccogliere. La nostra sarà una rubrica a quattro mani… in pasta: due sono di Federica e due sono di Giulia. Ci piace la cucina inclusiva, quella che mette d’accordo tutti e che regala gioia. Imparerete a conoscerci, ma per ora proviamo a presentarci così: 


Federica: laureanda alla magistrale di lingue, letterature e filologie euroamericane. Fin da bambina sono passata da una famiglia all’altra e cresciuta in un ambiente cosmopolita in cui l’unica costante era la tavola e il cibo che univa e curava ogni male dell’anima. Porto con me tradizioni sudamericane e italiane che si sono trasformate in desiderio di sperimentare, provare e creare avendo anche poco e niente in dispensa. Ho un palato sopraffino e la cucina è l’unica cosa che mi tranquillizza perché mi permette di dare forma ai miei pensieri e trovare un posto che gli appartenga sia nella mia mente che nel mondo. I miei inviti a cena sono sempre un’esperienza sensoriale. Pronti per alzarvi dalla mia tavola con la pancia piena? Se avete bisogno e non mi trovate, non cercatemi in un sogno, ma qui su Instagram.

Giulia: dottoranda in Scienze agrarie, incorreggibile buddista, lettrice in erba, aspirante acrobata. Da grande sogno di piantare semi di cambiamento, ma per adesso mi accontento di seminare quelli per le mie prove sperimentali. Mi sta a cuore l’ambiente e la sostenibilità. La mia alimentazione è plant-based e mi impegno a condurre una vita più possibile zero waste. Ho iniziato a cucinare cibi “senza” per necessità, e di necessità ho fatto virtù, grazie alla quale, adesso in cucina esprimo la mia parte creativa. Su Instagram mi trovate qui.

Ci auguriamo di riuscire a incuriosirvi e a darvi sempre nuovi spunti. Vi aspettiamo presto di nuovo qui.

Preparatevi, ne assaggerete delle belle!

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