PAGELLONE SERIE A 2020/21 – Seconda parte

Cari lettori di Radioeco, benvenuti alla seconda parte del pagellone. Se avete perso la prima parte la trovate cliccando qui. In questo articolo prenderemo in considerazione le squadre della parte sinistra della classifica, dunque la top 10.

Mettetevi comodi e gustatevelo tutto.

Verona: 7

Come lo scorso anno, il Verona di Juric continua a stupire: mette in difficoltà chiunque, soprattutto le big. Merito è anche dei giocatori che quest’anno sono esplosi, come Zaccagni, Ilic e Dimarco. La seconda parte di campionato è stata più sotto tono (merito forse di una salvezza arrivata in anticipo), ma la squadra non ha mai cambiato carattere: sempre combattiva e competitiva come l’allenatore. Riuscirà a continuare così questo Verona?

Sampdoria: 7

Un buon campionato, in linea con gli standard della società, ma sicuramente meglio della scorsa stagione. Ranieri trova la quadra ad una Samp che, a inizio anno, sembrava giocare per una complicata salvezza. In silenzio rubano punti qua e là e concludono al nono posto con 52 punti. Mica male.

Sassuolo: 7.5

Non è più lo “Scansuolo” di qualche anno fa. La squadra di De Zerbi gioca e pure bene, mette in difficoltà tutti e lotta fino all’ultima giornata per il posto in Conference League. Peccato per il crollo tra dicembre e gennaio: senza quello, probabilmente, parleremo di un Sassuolo in Europa. Peccato anche per De Zerbi, che prende il primo volo per l’Ucraina. Sicuramente vuole andare ad allenare in un campionato competitivo e, sicuramente, non per i milioni. Calcio con la F.

Roma: 4

Ci aveva illusi tutti. Questa Roma aveva illuso chiunque perché, ad un certo punto della stagione, sembrava potesse puntare veramente in alto. La sfortuna ha deciso di colpire di nuovo: tanti (come sempre) gli infortuni, troppe le espulsioni, troppi i problemi tra giocatori, allenatore e società. Una stagione, purtroppo, fallimentare. Un merito va dato: ci ha fatto sognare di poter arrivare in Champions arrivando settima. Maledetto Manchester.

Lazio: 5

Non la stagione che ci aspettavamo, soprattutto dopo lo scorso campionato. Lotirchio non caccia i soldi e non migliora la rosa, soprattutto in vista della Champions. C’è da dire che ci sono stati molti infortuni, è vero, ma con una rosa corta te lo aspetti di avere così tante difficoltà. Una squadra che, oltre ai singoli (Immobile, Milinkovic e Luis Alberto), non mi ha mai convinto.

Napoli: 5

L’obiettivo era arrivare in Champions: obiettivo alla portata vista la stagione altalenante della Juventus. La squadra di Gattuso però si perde nelle partite più semplici e butta via punti importanti. Così come successo al Milan, perde il quarto posto di un punto e viene esonerato. Se questo Napoli vuole puntare in alto ha bisogno di un portiere di ruolo, una punta che faccia la punta e un allenatore che sia in grado di portare risultati. Altrimenti non si va da nessuna parte.

Juventus: 6 (molto risicato)

Che eravamo alla fine di un ciclo l’avevamo percepito. Affidare la panchina ad un allenatore con zero esperienza è stata una mossa molto più che azzardata se l’obiettivo era quello di vincere ancora. Il campionato è stato deludente, la Champions anche peggio, ma Pirlo è stato l’allenatore italiano più vincente: Supercoppa e Coppa Italia nella sua bacheca. La sufficienza è data solamente perché gli obiettivi di inizio anno sono stati rispettati: portare a casa almeno un trofeo e guadagnarsi l’accesso alla Champions. Probabilmente senza il suicidio del Napoli avrei dato un’altra valutazione, ma Pirlolandia rimarrà nel cuore di tutti.

Atalanta: 7

Sarò onesto: non sapevo che valutazione dare all’Atalanta. La stagione è stata in linea con le ultime due, ma si poteva fare qualcosa di più forse. Non ha giocatori di livello planetario e di quello bisogna parlare, visto che ogni anno fanno qualcosa di straordinario. Non mi è andata giù la cessione del Papu, per distacco il miglior giocatore del campionato nelle prime dieci partite. Gasperini deve darsi una calmata però: ha fatto tanto ma non ha fatto tutto. Senza una società solida alle spalle non ce la porti l’Atalanta in Europa per tre anni di fila. Chapeu.

Milan: 8

Poco da dire: stagione incredibile da parte dei rossoneri. Per distacco la squadra migliore nella prima parte del campionato. Nella seconda parte però sono stati determinanti gli infortuni, soprattutto in vista delle partite decisive. La sconfitta nel derby poi ha determinato una volta per tutte la fine della corsa scudetto. Adesso il Milan è tornato lì, dove le posizioni contano qualcosa e, forse, era ora. Il quesito però è facile da porsi: merito del lavoro di Pioli o merito della dirigenza ad aver costruito una squadra solida?

Inter: 10

Non può esserci altra valutazione. Squadra perfetta, salvo qualche scricchiolio a inizio anno. Conte costruisce una squadra che mette al limite tutte le sue idee calcistiche: difesa rocciosa con Skriniar, De Vrij e Bastoni. Un centrocampo con tutto tecnica e arroganza composto da Barella, Brozovic ed Eriksen. Esterni tuttocampisti come Hakimi, Darmian e Perisic. Poi, che dire del duo d’attacco: il diez combattivo Lautaro e il gigante buono Lukaku, 41 gol in due. C’è da dire però che la prematura eliminazione dalla Champions ha aiutato i nerazzurri, forti già di una preparazione atletica perfetta. Riuscirà Simone Inzaghi a dare continuità al lavoro di Conte?

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Siamo arrivati alla fine. Potete essere d’accordo o meno con la mia valutazione, ma concorderete con me per il fatto che sia stato finalmente un campionato diverso rispetto agli ultimi. Finisce il dominio della Juventus e torna a vincere l’Inter, il Milan torna a riveder le stelle e tutto rimane incerto fino alle ultime giornate. Dal punto di vista sportivo ci auguriamo ancora stagioni così tirate in futuro.

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Ciao! Sono Matteo Bertolini e spero ti sia piaciuto questo articolo! Sono in Radioeco dal 2019 e, oltre a scrivere articoli per il blog, sono speaker di un podcast calcistico: lo trovi qui. Se vuoi sapere di più su di me seguimi pure su Instagram @mmatteobertolini

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