FILO ROSSO: John e Yoko. Love is all you need

“L’amore è una promessa, l’amore è un ricordo, una volta donato non può essere dimenticato, non può mai scomparire.”

– John Lennon

JOHN LENNON

John Winston Lennon nacque nel 1940, a Liverpool. I genitori si separano due anni dopo, il padre partì e la madre, rendendosi conto di non riuscire a badare al figlio, lo affidò alle cure della sorella. L’educazione della zia era molto severa, scontrandosi molto spesso con lo spirito ribelle del giovane Lennon.

All’età di sette anni, John cominciò a creare i suoi primi disegni. Nel 1952, si iscrive alla Quarry Bank High School. Furono anni difficili per Lennon come spiega egli stesso: “ero aggressivo perché volevo diventare popolare, volevo essere considerato ‘il capo’. Tutti dovevano eseguire i miei ordini, ridere quando facevo qualche scherzo e lasciarmi comandare”. Con il passare degli anni John si avvicinò alla musica: fu la madre a insegnargli i primi accordi sul banjo. Crescendo iniziò a seguire con attenzione i grandi nomi che si affacciavano sul panorama musicale, come Elvis Presley e il rock ‘n roll in generale.

Nel 1957, fonda il suo gruppo “The Black Jacks”, ma, nella loro prima apparizione, avevano già cambiato nome in “Quarry Men. Durante un concerto tenutosi a Woolton, il loro sound impressionò profondamente uno spettatore, Paul McCartney, che alla fine del concerto chiese se potesse essere sentito per alcuni minuti, accompagnandosi con la chitarra. John rimase impressionato da quel giovane, decidendo così di costituire il duo Lennon-McCartney.

Nel 1958, la madre morì investita da un’auto guidata da un agente di polizia ubriaco. Qualche anno dopo John avrebbe ricordato la notte dell’incidente come la più brutta della sua vita: “Ho perso mia madre due volte. Una volta da bambino a cinque anni e poi ancora a diciassette. Mi diede molta, molta amarezza. Avevo appena iniziato a ristabilire una relazione con lei quando fu uccisa”.

Nel 1959, la band cambia nome in “Silver Beatles”, divenendo l’attrazione principale del “Casbah Club” di Liverpool. Un anno dopo debuttarono ad Amburgo, dove suonarono ininterrottamente per otto ore al giorno. Per tenere i ritmi John iniziò a prendere pillole di anfetamina.

Nel Gennaio del 1961 eseguono il loro primo concerto al “Cavern Club” di Liverpool. L’anno successivo John si sposò in segreto con Cynthia Powell, conosciuta al college. I due divennero genitori nel 1963. Fu un periodo di abusi per Lennon, in cui iniziò a fare uso di droghe pesanti.

YOKO ONO

Yoko Ono nacque nel 1933, a Tokyo. Gli anni dell’infanzia di Yoko furono caratterizzati dagli orrori della Seconda Guerra Mondiale. La famiglia Ono riuscì a sopravvivere al bombardamento su Tokyo rifugiandosi in un bunker sotterraneo. Yoko e i fratelli si nascosero poi nella campagna, patendo anche la fame. Furono anni di povertà, durante i quali il padre rimase in città e, senza che la famiglia lo venisse a sapere, fu internato in un campo di prigionia in Cina.

Dopo la fine della guerra, si trasferì con la famiglia a Scarsdale. Si iscrive al “Sarah Lawrence College“, iniziando a frequentare un ambiente bohémien composto da artisti e poeti. I genitori criticarono molto lo stile di vita della figlia di quegli anni, punendola perché si circondava di persone inferiori al suo rango. Ma Yoko amava quel mondo.

Fu una dei primi membri Fluxus, un’associazione libera di artisti d’avanguardia, sviluppatasi agli inizi degli anni Sessanta. In breve tempo, giunse a porsi, anche, fra i primi artisti ad esplorare l’arte concettuale e le performance artistiche. 

Nel 1956, sposa il compositore Toshi Ichiyanagi, dal quale divorzierà nel 1962. Lo stesso anno sposa Anthony Cox, musicista jazz e produttore; il matrimonio venne però annullato. Decidono così di risposarsi nel 1963, anno in cui nacque la figlia, Kyoko Chan. La coppia però divorzierà nel 1964. A seguito di una battaglia legale a Yoko verrà assegnata la custodia della figlia, tuttavia nel 1971 Cox rapirà Kyoko, scomparendo. La donna riuscirà a ritrovare la figlia soltanto nel 1998.

“Il nostro rapporto è tra professore e allievo. Io ho la notorietà, ma è lei che mi ha insegnato tutto”

– John Lennon

IL FILO ROSSO

Yoko Ono e John Lennon si incontrarono per la prima volta nel 1966, all’Indica Gallery di Londra, dove vi era l’esposizione della mostra d’arte concettuale della stessa Yoko. La mostra prevedeva che ogni visitatore potesse piantare un chiodo su un muro, John volle essere il primo, ma Yoko si oppose. Alla fine, con la mediazione del gallerista, lei accettò, al prezzo, però, di cinque scellini. John rispose che le avrebbe dato cinque scellini immaginari se lei gli avesse permesso di piantare un chiodo immaginario.

Ma il loro amore scoppiò soltanto nel 1968. John era ancora sposato con Cynthia, che in quel periodo si trovava in Grecia con alcuni amici, così, con il pretesto di creare un album sperimentale, John invitò Yoko nella sua casa nel Sud dell’Inghilterra. Pochi giorni dopo, quando Cynthia tornò dal suo viaggio, trovò Yoko in camicia da notte nella sua stesa casa: ebbe così fine il matrimonio di Lennon.

In quell’anno Yoko rimase incinta, ma la gravidanza non andò a buon fine. Nel 1969, la Ono chiese il divorzio dal produttore Anthony Cox. Fu così che Yoko e John divennero anime inseparabili. Si sposano sulla Rocca di Gibilterra, con una cerimonia segreta che durò dieci minuti.

Decisero di andare in viaggio di nozze ad Amsterdam. Erano gli anni della guerra in Vietnam: i coniugi decisero di organizzare un “Bed-In”, restando a letto per una settimana e convocando la stampa nella loro camera da letto all’Hilton. Rilasciarono interviste e cantarono canzoni pacifiche, sulla scia del “fate l’amore non fate la guerra”.  Continuarono a diffondere il loro messaggio pacifista.

Organizzarono un secondo “Bed-In”, che doveva tenersi a New York, ma John non fu accettato nel paese per le sue accuse per possesso di marijuana. La coppia decise di organizzare la protesta alle Bahamas, ma poi, a causa dell’afa, la spostò a Montreal, dove rimasero per sette giorni nella camera del “Queen Elizabeth Hotel”. Registrarono in quella stessa camera d’albergo il brano “Give Peace a Chance. Il testo nacque dopo una risposta di John ad un cronista che gli chiese cosa pensavano di ottenere standosene a letto, e lui rispose: “All we are saying is give peace a chance”, ovvero “tutto quello che stiamo dicendo è: date una possibilità alla pace”. Nel dicembre del 1969, decisero di diffondere il loro messaggio con cartelloni pubblicitari sparsi in tutto il mondo, che dicevano “WAR IS OVER! If You Want It – Happy Christmas From John and Yoko”.

Successivamente si trasferirono a New York. Nel 1969, Yoko ebbe un secondo aborto, che fu seguito da un altro nel 1970: a quell’epoca molti vociferavano sulla probabile correlazione con il continuo uso di droghe della coppia. La figura di Yoko fu molto criticata dai fan dei Beatles, furono varie le affermazioni secondo cui la donna avesse tendenze manipolatrici su John, e che lei stessa fosse la causa della dipendenza del cantante all’eroina. La rabbia verso la donna crebbe quando, nel 1970, Lennon decise di lasciare i Beatles.

Lo stesso Lennon dichiarerà: “Yoko fu per me uno choc. Era una donna che chiedeva dei diritti uguali sin dall’inizio. In seguito mi disse ‘Tu non devi fare questo. Tu esisti indipendentemente dalla musica; sei in una scena fasulla’. Non si riferiva a Ringo, Paul e George, ma in genere alla macchina del music business. Questa fu una vera liberazione per me: non dovevo più essere un Beatle, un eroe, ma semplicemente me stesso”

Dopo qualche anno, i problemi nella coppia spinsero Lennon nelle braccia di altre donne. Quei tradimenti ferirono Yoko, che non riuscì mai a voltare completamente le spalle al suo amato, così ideò un tradimento strategico, fece avvicinare la sua assistente Mary Pang affinché si frequentasse con il marito finché la loro crisi non fosse finita. Una crisi che durò dal 1973 al 1975, in questo modo Yoko ottenne la pausa di cui aveva bisogno, nonostante i due continuassero a sentirsi regolarmente e Lennon continuava ad implorarla di poter tornare a casa. L’essersi ritrovati portò, nel 1975, alla nascita del figlio, Sean. Lennon scelse di dedicarsi anima e corpo al figlio e di lasciare la musica per cinque anni.  

Nel 1980, John tornò sulla scena musicale rilasciando l’album “Double Fantasy”, insieme alla moglie. Nello stesso anno l’8 Dicembre Lennon venne assassinato da Mark David Chapman, un fan a cui il cantante aveva firmato poche ore prima una copia del suo ultimo album, che, con quattro colpi di pistola davanti alla porta della sua abitazione a New York, mise per sempre fine alla sua vita. 

Il giorno seguente, Yoko Ono rilasciò un comunicato, nel quale si leggeva: “Non ci sarà nessun funerale per John. John amava e pregava per la razza umana. Per favore, fate lo stesso per lui. Con affetto, Yoko e Sean”. Sparse le ceneri del marito a Central Park, salutando per sempre l’amore della sua vita.

Autore: Federica Tumbiolo

Classe 1995. Studia Giurisprudenza all’Università di Pisa. Fa parte di Radioeco dal 2019

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