INTERVISTA ALL’OSTETRICA CAMILLA DI BATTISTA – RADYOSEX

ostetrica

Oggi per Radyosex abbiamo la prima ospite e la prima intervista per l’ostetrica Camilla Di Battista.

Ostetrica

Camilla è, appunto, un’ostetrica, è laureata in ostetricia all’Università politecnica delle Marche e ha ottenuto il diploma in Personal Trainer ostetrico, il titolo di riabilitatrice del pavimento pelvico che sta approfondendo con il Master di 1° livello in Educazione e Riabilitazione del Pavimento pelvico all’Università di Pisa.
Da Gennaio 2020 è anche Operatrice delle cicatrici della nascita. Inoltre Collabora con l’Associazione Liberequilibrio Yoga e Pilates e con UnCaldoAbbraccio.

COMINCIAMO SUBITO.

Parlaci un po’ di te, chi è Camilla?

Ciao Silvia, grazie per questa intervista! Io sono Camilla, ho 26 anni, vivo ad Ancona nelle Marche e sono un’ostetrica dal 2017. Sui social mi firmo come ostetrica.camilla.

Tu sei un’ostetrica, come mai hai intrapreso questo percorso? Cosa ti ha spinta?


Uscita dal liceo avevo solo una cosa in mente: aiutare le persone. Ero indecisa tra Medicina e Infermieristica ma poi ho letto il profilo dell’ostetrica e mi sono detta “perché no?”. Sono entrata al corso con la convinzione che l’ostetrica “facesse partorire” ma non è affatto così: intanto è la donna che partorisce, l’ostetrica assiste. Ma non c’è solo il parto, c’è tutto il contorno. L’ostetrica assiste la donna dall’infanzia alla menopausa, assiste la famiglia e la comunità facendo anche informazione e prevenzione.

In cosa consiste il lavoro dell’ostetrica? Di cosa ti occupi principalmente?


Come dicevo prima, l’ostetrica si occupa della salute intima della donna dall’infanzia alla menopausa, assiste in autonomia la gravidanza, il parto e il puerperio quando questi sono fisiologici, perché è una figura in grado di riconoscere immediatamente la patologia, indirizzando poi la donna al medico ginecologo. Non solo, l’ostetrica si occupa anche di riabilitazione e infatti principalmente mi occupo di questo: riabilitazione del pavimento pelvico.

Sei molto attiva sui social e ti occupi principalmente di divulgazione sulla sessualità, prevenzione intima, maternità e tanto altro. Pensi che ci sono tanti tabù legati a quello di cui ti occupi? C’è una disinformazione di massa? Secondo te perché?


C’è molta disinformazione perché non se ne parla in famiglia e non se ne parla a scuola. Ti basta l’esempio delle ragazzine non sanno come sono fatte anatomicamente? Ci sono tantissimi tabù, sulle mestruazioni, sul sesso e sui social a volte non è così facile parlarne, rischi il ban o perché violi la politica del social o perché le persone non accettano i tuoi contenuti.
Mi capita soprattutto su TikTok dove trovo tantissimi commenti del tipo: ”Devi proprio parlarne? Ci sono dei bambini qui” quando semplicemente parlo dell’importanza del preservativo. E’ demoralizzante a volte ma poi leggo messaggi di sostegno dalle mie “Girls” e torno più carica di prima!

C’è un ambito a cui tieni particolarmente tra gli articoli che hai pubblicato? Quale? Spiegaci un po’.


Chiaramente io parlo di tutto perché l’età delle mie followers  va dai 14 ai 35 anni quindi posso spaziare tantissimo ma l’argomento che più mi sta a cuore è la salute pelvica. Sto prendendo anche un Master universitario proprio a Pisa per approfondire le mie conoscenze.
Si parla ancora pochissimo di pavimento pelvico, molte ragazze non sanno che dietro al dolore delle mestruazioni o dietro il dolore ai rapporti ci potrebbe essere un pavimento pelvico non sano. Tra le mie pazienti ho ragazze più piccole di me che hanno questo tipo di problema. Girano medici, fanno terapie per infezioni magari vanno anche da un sessuologo (ed è giusto così perché deve esserci collaborazione tra professionisti!) ma poi il problema è una contrattura ai muscoli vaginali. Ma ci sono tantissime altre disfunzioni come l’incontinenza che si fa passare come una cosa normale ma non è così!
Sui social parlo anche di prevenzione, basta poco per mantenere un pavimento pelvico sano. Basta cambiare le proprie abitudini.

Oltre ad essere un’ostetrica, sei in primis una donna. Come donna ti sei mai sentita sminuita nel tuo lavoro?


Sì. Mi sono sentita dire frasi del tipo : “i clienti ti dicono che sei brava solo perché sei una bella ragazza” (ovviamente non le donne). Non sai come mi sono sentita. Ero furiosa. Ma fortunatamente sono circondata da colleghi fantastici che mi sostengono ogni giorno e queste parole non mi butteranno mai giù e vorrei dire a tutte le donne che ogni giorno sopportano  queste discriminazioni, che non sono frasi del genere a definire quello che siete, la vostra bravura nel lavoro e nella vita privata. Non lasciatevi abbattere perché chi pronuncia tali frasi è una persona piccola, invidiosa, che vuole sovrastarvi perché minacciata dalle vostre capacità. Siate forti.

Quali sono le domande che ti rivolgono più spesso?


Parlo tantissimo con le adolescenti. Mi fanno molte domande sulla sessualità, la prima volta, domande sulla pillola, cosa fare quando si rompe il preservativo, sulle mestruazioni, perché saltano, perché ritardano, perché sono diverse dal solito. Domande che non vogliono fare ai genitori.

Per concludere, puoi lasciare un messaggio, uno slogan, una frase per tutt* coloro che ci leggeranno.


Abbattiamo i tabù, cerchiamo di conoscere il nostro corpo e la nostra sessualità senza vergogna, senza pregiudizi. La curiosità è la prima arma contro l’ignoranza, perché è proprio l’ignoranza a generare questi tabù.

Leave a Reply

Your email address will not be published.