RadioEcologia – regali di Natale: green washing o sostenibilità?

Ciao a tutt*, sono Alessandra, e questa è RadioEco-logia, la rubrica su ambiente e sostenibilità di RadioEco, la radio studentesca dell’Università di Pisa. Visto il periodo, ho deciso di inaugurarla con i miei consigli per dei regali di Natale green.

Sta arrivando il Natale, e il problema dei regali (green o meno) si fa sempre più vicino. Esasperazione del consumismo, le spese natalizie canalizzano in pochi giorni la produzione e l’acquisto di oggetti che non servono, non piacciono e non verranno usati. Con tutte le emissioni e l’inquinamento che ne conseguono. La cosa migliore, forse, sarebbe non farli. Ma se non volete rinunciarvi, potreste avere delle buone ragioni.

regali natale green
Foto di Yvette Fang da Pixabay

Il Natale, la festività cristiana tanto quanto i culti pagani  che sono confluiti in essa, è una festa bellissima. E’ la celebrazione della luce dopo un lungo periodo di buio, e di ciò che l’ha sostituita nelle notti più scure: gli affetti, la famiglia, la comunità. Tutti valori che sarebbero la base per qualsiasi stile di vita voglia tendere all’ecosostenibilità. E i regali, se non cedono al consumismo, possono diventare una conferma, una materializzazione di quei legami che ci hanno sostenuto nel freddo dell’inverno.

Ovviamente, qualsiasi regalo che sappiamo con certezza l’altra persona apprezzerà e userà, è già sulla buona strada per essere ecologico. Con questi piccoli suggerimenti voglio semplicemente darvi qualche idea per un Natale più green, con regali disponibili anche qui a Pisa. Per celebrare i vostri legami, senza mercificare i vostri sentimenti. E per ricordarvi della Natura nella lista di persone a cui fare un regalo.

1. CREA

Questa è la prima cosa che vi consiglio in assoluto. Pensare che l’unico mezzo che abbiamo per aiutare l’ambiente sia acquistare (regali di Natale) in modo diverso, green, non è solo sbagliato, ma soprattutto limitante delle nostre possibilità come esseri umani. Le creazioni più ecologiche che potete realizzare sono sicuramente immateriali. Una lettera, una poesia, una canzone, un disegno, una foto, un video o una playlist, qualsiasi sia l’arte che voi (o i destinatari) preferite. Non deve essere stupendo, perfetto o monetizzabile. Sarà comunque un dono unico, e più autentico di qualsiasi regalo a cui è attribuibile un prezzo.

Cucinare, preparare un dolce o altre prelibatezze, è anch’essa una forma di creazione, e sicuramente apprezzata da tutti. Meglio se usate ingredienti locali (punto 3), se non siete così fortunati da avere un orto (e anche una piantina, purché autoctona, è un regalo sostenibile e creativo). Con ingredienti naturali si possono persino creare tanti prodotti cosmetici ecologici e zero waste. E in generale, potete trovare un sacco di spunti per realizzare qualsiasi cosa vogliate, riciclando e riutilizzando, anche se usare la vostra creatività è decisamente più stimolante.

2. SOSTIENI L’ARTE

Per rimanere nell’ambito dell’immateriale e dell’artistico, perché non regalare esperienze, e sostenere il settore della cultura live, massacrato da pandemia e DPCM? Acquistate i biglietti di un futuro concerto, di uno spettacolo teatrale, o di un film, da vedere anche online, sul sito del vostro cinema locale o di qualche film festival che vi incuriosisce (ce ne sono tantissimi!). Se quello che cercate è un disco, qui a Pisa Gap (guru del vinile usato) sarà felicissimo di aiutarvi. Chiamatelo! Altrimenti, si possono comprare album e track direttamente su Bandcamp, e sostenere gli artisti nel modo più diretto possibile.

3. COMPRA LOCALE

Packaging ed emissioni dell’e-commerce sono un problema centrale dopo questa pandemia, e abbiamo arricchito Jeff Bezos già abbastanza. Le economie locali, invece, stanno soffrendo sempre di più, ma sono le uniche ad essere in grado di offrire prodotti a Km0, sostenibili per l’ambiente e per le persone che li producono, liberi da sfruttamento della terra e dei lavoratori, equosolidali ed ecologici. Qualsiasi cosa dobbiate acquistare, da un libro a un panettone, Greenpeace Pisa ha mappato le realtà ecosostenibili della città. Alimentari e cosmetici sfusi, librerie dell’usato, ristoranti vegani e molto di più. Una bottiglia di vino o una lattina di birra le potete acquistare anche dal vostro locale di fiducia!

4. COMPRA ( E RIUSA) L’USATO

Vi sto suggerendo, con la scusa del green, di riciclare i regali di Natale che non vi servono? Beh, forse. In linea di massima, voglio sdoganare il riutilizzo e l’acquisto di seconda mano, e magari anche il baratto ed il prestito. Ne avevo già parlato qua, spiegando i pericoli dell’abbigliamento fast e fornendo realtà alternative. Ora ne aggiungo tre: il primo è un posticino accanto a Palazzo Blu, dove delle volontarie simpaticissime vi accoglieranno con tutta la paccottiglia necessaria per un regalo di Natale, e tante chicche vintage da scovare. Il tutto per pochi spicci, che vanno a finanziare lezioni d’italiano per migranti e attività per le donne in carcere. Ci sono anche creazioni artigianali: quest’anno potete acquistare delle decorazioni natalizie che vi faranno fare un figurone con i parenti, se riaprirà in tempo. Nel frattempo, il Mercatino del Centro vi risponderà al numero 3895422977, pronto a soddisfare le vostre richieste con il caleidoscopico contenuto del suo magazzino. Oppure chiedete ad Arianna, una di noi quattro Radioecologiste, che vende libri e vestiti usati donando il ricavato a Survival International.

regali natale green
Foto di 3888952 da Pixabay

5. DONAZIONI GREEN

Se avete a cuore l’ambiente, potete pensare di fare una donazione alle numerose associazioni ambientaliste, che hanno sempre bisogno di finanziamento per svolgere il loro lavoro di lotta e informazione. Tant’è che molte vi danno in cambio dei perfetti regalini: Legambiente ha degli invitanti cesti natalizi, e anche Semi di scienza, Survival International (qui spiego perché è importante, è perché non c’è il WWF in questa lista) calendari e bigliettini, Greenpeace tazze e mascherine, la Lipu shopper e casette per gli uccelli. Ma ci sono anche donazioni più mirate, e libere da mercificazione: come piantare alberi ( con Trees For Life, Tree Sisters o Treedom) o adottare una tartaruga marina (con CRTM Brancaleone, Fondazione Cetacea, Archelon o Legambiente).

Foto di Akil Mazumder da Pexels

E voi, pensate anche all’ambiente quando fate un regalo? Avete altre idee per evadere dal consumismo, e fare regali di Natale immateriali e realmente green?

P. S. non inquina solo il regalo, ma anche il packaging: potete riutilizzare vecchi pacchetti, usare carta di giornale o imparare la magica arte del furoshiki!

alessandra

Autrice Alessandra Pafumi

Studentessa di biologia marina nata nel 1997, è un po’ più blu di prima. Gioca a fare la blogger e la speaker per RadioEco dal 2019. Legge i tarocchi musicali su Disconnected con Giulia Greco.

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