YouTube: il segreto del successo

Tutti noi conosciamo Youtube, quel famosissimo portale magico, tradotto in 61 lingue e che esiste in 75 paesi diversi, dove chiunque può caricare un video, condividerlo con tutto il mondo e magari, diventare anche famoso.

YouTube, una scoperta geniale.

E chi non vorrebbe diventare uno youtuber di tendenza e guadagnare milioni di euro, come FAVIJTV con 5.059.730 iscritti?

Lorenzo Ostuni a.k.a, acronimo di <also know as>, infatti, ha iniziato la sua carriera a soli 14 anni, caricando dei video con un gruppo di amici. Nel 2012 nacque il canale ed oggi è diventato uno degli Youtuber più influente d’Italia.

Cosa possiamo trovare in questa piattaforma web 2.0?

Facile: tutto ciò che ci interessa: dai video blog a quelli didattici, dai cortometraggi a ricette culinarie e altro ancora.

Pensate che in 60 giorni vengono caricati su Youtube più video che in 60 anni di trasmissione delle 3 maggiori televisioni americane e che in ogni minuto vengono aggiunte 300 ore di nuovi video.

YouTube, LLC è stato fondato il 14 febbraio 2005 da Chad Hurley, Jawed Karim e Steve Chen che, la leggenda racconta, non riuscivano a caricare i loro video girati durante le loro innumerevoli feste in piscina; così ben 15 anni fa, grazie a loro, iniziarono ad essere condivisi e visualizzati in rete una miriade di contenuti multimediali, dove gli utenti potevano anche votare, aggiungere ai preferiti, segnalare e commentare i video.

Acquistato nell’ottobre 2006 dall’azienda statunitense Google per (soli) 1,65 miliardi di dollari, Youtube è il secondo sito web più visitato al mondo, alle spalle solamente di Google. La maggior parte dei suoi video sono visualizzabili liberamente, con alcune eccezioni, come per esempio, i canali premium basati su abbonamento, noleggio film, nonché YouTube Premium, un servizio collaterale in abbonamento, che offre accesso senza pubblicità al sito Web e a contenuti esclusivi realizzati in collaborazione con utenti che già esistono.

La piattaforma utilizza i tag standard di HTML5 ( un linguaggio di markup per la strutturazione delle pagine web) per visualizzare video sia da singoli utenti, sia da società dei media ( BBC, Rai, etc) e altre organizzazioni, che offrono parte del loro materiale tramite il sito; il partenariato di Youtube, inoltre, permette agli utenti con un margine di utenza alto di ottenere una ricompensa in denaro in cambio della sponsorizzazione.
In poche parole se caricate un video potenzialmente baciato dal successo, potrete ricevere sul vostro conto cifre da capogiro.

YouTube, video e visualizzazioni.

E ancora.

Il primo video caricato su YouTube è stato Me at the zoo (Io allo zoo), pubblicato da Jawed Karim, il 23 aprile 2005. Il filmato ha una durata di 19 secondi ed è stato girato nello Zoo di San Diego, in California. Nel video si vede Jawed davanti al recinto degli elefanti parlare per 19 secondi con dei simpatici pachidermi.
Rispetto ai video odierni notiamo sicuramente qualche piccola differenza, non trovate?
Infatti se immettete <do the harlem shake> nel campo di ricerca e premete il tasto invio, inizierà un Harlem Shake e la pagina si muoverà a tempo di musica. Provare per credere!

Basti pensare che dopo questi episodi, nel giugno del 2006 l’azienda comunicò che quotidianamente venivano visualizzati circa 100 milioni di video, con 65mila nuovi filmati aggiunti ogni 24 ore.
Google ha dichiarato che la piattaforma ha raggiunto il traguardo di 1 miliardo e mezzo di visitatori al mese.
Ma, prestate attenzione, i video dei più furbetti potrebbero essere cancellati: ai trasgressori dei diritti di copyright, infatti, sarà sospeso il loro account.

Inoltre, pur in presenza dell’accordo SIAE (ente pubblico economico a base associativa, preposto alla protezione e all’esercizio dell’intermediazione del diritto d’autore in Italia) con YouTube, non è comunque consentito sonorizzare liberamente un video e “postarlo” con una traccia musicale non concessa da una specifica liberatoria di utilizzo.

YouTube consente l’incorporazione dei propri video all’interno di altri siti web ed è accessibile connettendosi al web con PC e con dispositivi aventi le stesse funzioni, come un telefono cellulare o smartphone.

Come è nato lo Youtuber?

Gli YouTuber, ovvero utenti di YouTube (magari anche possibili artisti di calibro) che creano video da caricare su questa piattaforma, sono supportati da un loro pubblico che cresce continuamente e da centinaia di migliaia di cliccate, le quali garantiscono loro, tramite la vendita della pubblicità, di avere un ritorno economico di tutto rispetto. “Il cosiddetto <Tubo>, entrato a far parte del perimetro di Google, è l’unico che può rappresentare una fonte di guadagno per le persone che caricano materiale originale.


Youtubers, come hanno successo?

Ma come si fa a pubblicare un video su Youtube?

Non allarmatevi, non bisogna essere degli scienziati. Pubblicare un video su YouTube è facile, gratuito e tutto quello che ti serve è una connessione ADSL o Fibra (altrimenti il caricamento dei video diverrebbe troppo lungo) e un po’ di buoni propositi; mica come negli anni ’90, quando a farti compagnia c’erano quelle risoluzioni tremendamente poco all’avanguardia e rumori strani appena accendevi il PC.

Ma Youtube non solo ci ha aiutato nei momenti in cui, in preda al panico, non ricordavamo la ricetta per il dolce alle mele, ma è stato compagno fidato nei momenti tristi, spensierati, gioiosi e ricchi di entusiasmo aiutandoci con un solo click.

Un immenso mare in tempesta, cresciuto e trasformatosi nel tempo, che ha fatto emergere milioni di talenti.

Autore: Veronica Grasso

Studia Scienze Infermieristiche presso l’Università di Pisa e fa parte di Radioeco dal 2018.

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