Eco del Dungeon, 1×04 Personaggi secondari

Secondi a nessuno

In questa quarta puntata i nostri eroi parleranno di due tra i personaggi secondari più influenti nelle loro rispettive opere:

Dath Maul e Minerva Mcgonagall

Personaggi ovviamente secondari, ma che meriterebbero molto più spazio all’interno di grandi saghe come Star Wars & Harry Potter.

E quanti di voi gradirebbero avere una saga, una serie, un libro, un videogioco, un album interamente dedicato al proprio personaggio non protagonista preferito?

Naturalmente, si parlerà anche di altri ruoli secondari particolarmente importanti, sia in ambito cinematografo che in ambito videoludico.

Che si tratti di un libro o di un racconto, più o meno breve, i personaggi hanno dei ruoli ben precisi. Oltre al protagonista, la figura principale attorno al quale ruota tutta la trama, compare una serie di personaggi secondari, figure indispensabili per lo sviluppo della storia.

personaggi secondari: nonostante l’aggettivo che sembra sminuirne l’importanza, sono dei componenti essenziali per lo sviluppo della storia. Senza di loro, il protagonista sarebbe debole o non saprebbe contro chi combattere.

Batman non sarebbe stato lo stesso senza Robin, ma addirittura nessuno se non ci fosse stato un Joker contro difendere la città. Il percorso dell’eroe presenta i suoi intoppi, drammi, discese per poi risalire. I personaggi secondari creano tutto questo pathos.

Ad essere onesti c’è qualche caso in cui il personaggio secondario non esiste. Ne Il deserto dei Tartari, il capitano Drogo attenderà per tutta la vita qualcuno che non arriverà mai. L’attesa della “grande occasione” che non arriverà mai è il fulcro del romanzo.

Il personaggio secondario è così importante che a volte ha efficacia nella storia anche se non fa nulla.

Quando sono presenti, i personaggi secondari possono essere un mezzo sfruttato dall’autore per spiegare eventi del passato, per chiarire situazioni oscure al protagonista, aiutare nelle indagini, descrivere degli stati d’animo magari con una chiacchierata. Compito del personaggio secondario, quindi, può essere anche chiarire dei punti o di far fluire gli eventi in maniera più scorrevole. Oltre al personaggio principale, quindi, c’è tutta una rete di compresenze indispensabili per la buona riuscita di una storia. Non a caso, l’Oscar nella cinematografia viene assegnato anche agli attori non protagonisti.

Possiamo dire che siano un cast di supporto e sono più complessi quanto più si avvicinano ad essere protagonisti o ad interagire in modo costante con il protagonista stesso. Eppure ci sono stati scrittori che hanno saputo creare personaggi secondari indimenticabili: qualcuno riuscirebbe ad immaginare Le avventure di Sherlock Holmes senza il dottor Watson?

Oppure Frodo Begging ne Il Signore degli Anelli senza il suo fedele amico Sam?

Il personaggio secondario non deve essere inteso come una comparsa che ha un ruolo molto  più marginale; si tratta invece di avere una funzione che potremmo definire di appoggio, spesso sono determinanti per imprimere punti di svolta al romanzo, per farsi portatori di informazioni basilari, per difendere il protagonista da un nemico. Basti pensare alla saga di Harry Potter in cui i personaggi secondari sono figure indimenticabili, ben costruiti, forti: da Hagrid a Luna, a Sirius Black.

La cosa ben chiara è che il personaggio secondario non è per nulla un personaggio minore, anzi, da questa figura dipende sia il protagonista che la buona riuscita della storia: più è ben costruito maggiore sarà la resa della narrazione.

Trovate gli altri podcast qui: https://radio-eco.it/index.php/programmi-e-podcast/eco-del-dungeon/

https://www.cinescuola.it/personaggi/

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