É tornata la Numero Uno

Numero Uno, la storica casa discografica fondata da Mogol e Battisti, è ora nelle mani di Sony.

In questi giorni, direttamente dai nostri divani, possiamo assistere alla Milano Music Week, evento ormai giunto alla sua quinta edizione che promuove la musica con concerti, showcase, meeting e workshop. L’edizione di quest’anno – in onda dal 16 al 22 novembre -, complice la situazione che sta vivendo l’industria musicale, è incentrata sulle professioni musicali, e tra i tanti webinair a cui possiamo assistere abbiamo potuto apprendere la grande novità del panorama discografico italiano: Numero Uno è passata a Sony Music.

A darne il lieto evento sono stati proprio i protagonisti di questa storica transizione: Giulio Rapetti e Sara Potente. Rispettivamente Mogol e l’A&R di Sony Music: il passato e il futuro di questo pilastro della musica italiana.

Abbiamo il nostro futuro alle spalle

Mogol

Quella che potrebbe sembrare la frase giusta per una colta citazione è in realtà il pensiero condiviso dallo storico paroliere di Battisti all’interno del panel della MMW, per commentare questo passaggio del testimone e rimarcare l’influenza avuta nella Numero Uno.

Ma facciamo un po’ di storico: nel 1969 Giulio Rapetti fonda la Numero Uno, insieme al padre Mariano e al produttore Alessandro Colombini. Lucio Battisti, all’epoca di “proprietà” della Ricordi, deve aspettare il 1971, anno di scadenza del suo contratto con l’etichetta discografica, per entrare a far parte del progetto in toto. Da quel momento, fino al 1998 (anno della morte di Battisti), Numero Uno diventa la culla artistica di Ivan Graziani, Toni Esposito, la Premiata Forneria Marconi, Finardi, Bennato, e soprattutto di Lucio Battisti.

Ieri, 17 novembre 2020, la Numero Uno riprende vita sotto le grandi ali della major Sony Music.

Sara Potente, presentando il nuovo progetto, ha stilato il manifesto della “nuova” Numero Uno.

“Tre i pilastri principali: Avanguardia, Innovazione e Ricerca.”

Sara Potente

Per ricominciare a solcare il terreno discografico, il nuovo volto dell’etichetta indipendente, ha scelto artisti che facessero di queste tre parole i capisaldi della propria espressione artistica: La Rappresentante di Lista, Iosonouncane e Colapesce e Dimartino, la cui ultima pubblicazione “I Mortali” era già stata marchiata dal simbolo della Numero Uno, dettaglio a pie’ di pagina passato totalmente inosservato.

Quando negli anni ’70 le hit parade italiane erano capitanate da ballade d’amore – che tutt’ora rendono prestigioso il repertorio cantautorale italiano -, la “vecchia” Numero Uno, già avanguardista, abbracciava anche il progetto della PFM. Il gruppo italiano portavoce del progressive rock oltreoceano emerse proprio negli anni in cui il contenuto dei singoli portati al Festival di Sanremo sembrava essere più importante delle parti strumentali, punto di forza della Premiata Forneria Marconi.

Viene da pensare, quindi, che anche il primo volto della Numero Uno puntasse su forme innovative di espressione e su artisti che, parallelamente, apportassero una rivoluzione al mondo musicale.

Così contestualizzata, la scelta dei tre giovani artisti, scelti come nuove voci della casa discografica, rappresenta perfettamente lo stile di quest’ultima: LRDL, Iosonouncane e Colapescedimartino hanno in comune l’originalità, l’unicità e una ricerca sperimentale sonoricamente palpabile.

Ci auguriamo perciò che questa “relazione limpida” (così definita da Iosonouncane all’interno del panel della MMW) possa permettere ai neoassunti di “ereditare l’attitudine di Battisti”, rendendoli iconici e inimitabili, senza temere la responsabilità e il peso del grande nome che si portano dietro.

Ma se i fatti sono questi, ed è lo stesso Mogol a dire che il futuro è alle spalle, perchè, guardando uno show televisivo come X Factor, ci dobbiamo ancora domandare se sia o meno lecito poter mettere mano e dare nuova vita a un’icona come Battisti? Basti pensare a Manuel Agnelli – giudice del talent – che critica cmqmartina per aver scelto di riadattare il celebre brano Il mio canto libero durante la serata delle cover. Soprattutto considerando che è la stessa dimora di Battisti a prendere nuova forma e ad affidarsi ad artisti così innovativi, come sua consuetudine e tradizione.

Eleonora Esposito

Classe ’96. Studentessa di Farmacia dell’Università di Pisa.

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