RAD(Y)OSEX – Buon compleanno pillola! Quello che gli uomini dicono

Buon compleanno pillola! Il più celebre contraccettivo è sul mercato dal 10 maggio 1960 e da sessant’anni è un fidato alleato delle donne, ma cosa ne pensano gli uomini? Un articolo ironico e nemmeno lontanamente scientifico sul mondo della pillola anticoncezionale.

Nel mio precedente articolo per la rubrica Rad(y)osex, ho parlato di quello che le donne pensano sulla pillola e in particolare sugli effetti collaterali che ancora dopo sessant’anni sono un problema diffuso. Ho deciso però di aggiungere un po’ di pepe chiedendo anche agli uomini del mio gruppo di ascolto cosa pensassero della pillola e altre domande bollenti, capaci di far scontrare anche le coppie più affiatate. Se ho creato nuovi single sul mercato, chiedo venia… don’t try this at home, o meglio, fatelo!

La prima domanda, che pensavo ingenuamente come più semplice, è stata: se esistesse un’alternativa maschile della pillola anticoncezionale saresti disposto ad assumerla? Questa domanda nasce dalle sperimentazioni su un farmaco anticoncezionale maschile per uso orale corrispettivo di quello femminile. Le alternative ad oggi esistenti sul mercato, oltre al re preservativo, sono tutte tecniche invasive come iniezioni e vasectomia, ancora poco sfruttate per la natura chirurgica e a lungo termine, o, in alcune possibilità, irreversibili, che dissuadono i più dal sperimentarle. Per saperne di più vi consiglio il documentario Sex explained di Netflix. Ma cosa hanno risposto i malcapitati amici interrogati?

In tutti i casi la risposta è stata positiva: tutti sarebbero disposti ad assumere una versione maschile della pillola ma solo se fosse pienamente sicura e senza effetti collaterali e se si trovassero in una relazione eterosessuale. Vi chiederete perché quest’ultima precisazione superflua, ma dalla mia piccola ricerca i pareri più entusiasti sono arrivati da ragazzi gay che non vivono la paura di gravidanze indesiderate, tanto che uno di loro ha affermato: <<si è tutti pro con l’eterosessualità degli altri!>>. Il pragmatico.

<<Si è tutti pro con l’eterosessualità degli altri!>>

Amico Pragmatico
Pillola e uomini

La realtà è che molti uomini sono impauriti dall’idea di assumere un farmaco giornalmente che regoli ormoni e abbia eventuali influenze negative sull’organismo. Però questi stessi uomini spesso sono perfettamente d’accordo nel farla assumere ad una eventuale partner a lungo o breve termine senza pensare troppo alle controindicazioni che possano presentarsi per lei. Naturalmente in una coppia, soprattutto davanti all’assunzione di un medicinale, ci deve essere consapevolezza reciproca e in primis un amore smisurato per il proprio corpo che vada oltre una relazione. Io suggerisco quindi di fare la suddetta domanda al proprio fidanzato prima di correre dal ginecologo per una prescrizione, magari il blister della vostra pillola lo acquisterete per il ragazzo successivo. Thank you next.

Ma ora le note dolenti. La vera domanda divisiva, nel vero senso della parola in quanto ha fatto vacillare un paio di relazioni di ieri e di oggi, è stata: saresti disposto a dividere le spese dell’anticoncezionale che acquista la tua partner? E qui le risposte sono state più variegate e molto interessanti. Da sottolineare che la domanda viene da una ragazza che ci ha parlato nel mio precedente articolo a tema pillola degli effetti collaterali dovuti all’assunzione di questo farmaco per lungo tempo e in una relazione stabile.

Molte delle risposte alla domanda sono state positive e, soprattutto, con mio estremo piacere, senza nemmeno pensarci troppo. Quindi consiglio alle donne all’ascolto di osare e chiedere al proprio partner di dividere le spese, quasi sicuramente, anche se non ci avete mai pensato o sperato, lui vi dirà di sì. (Almeno le fidanzate dei miei amici…). Molto spesso credo che questa usanza non sia diffusa semplicemente perché da entrambe le parti si è portati a pensare che la contraccezione sia un compito femminile.

A tal proposito però un amico ha sottolineato come la maggior parte delle donne non si presenti ad un appuntamento dotata di preservativo perché pensa sia un compito maschile. Ed è stato anche aggiunto come anche nel mondo omossessuale si presenti la stessa problematica, dove anche tra uomini si è portati a pensare che solo il top debba presentarsi munito di preservativo. Naturalmente esistono molte eccezioni.

Non sono mancati però i più conservatori. Ad uno degli interrogati questa situazione è capitata realmente: la fidanzata di lunga data chiese di dividere le spese della pillola anticoncezionale, dichiarando di essere in difficoltà economiche. Lui dicendo di conoscere la reale situazione e di essere in una storia al capolinea, si rifiutò. Call it fate, call it karma, qualche settimana dopo lei decise di lasciarlo. La pillola che fa traboccare il vaso insomma. Il nostro interlocutore dice che oggi, davanti a questa domanda, e posta da una differente fidanzata, probabilmente risponderebbe in modo differente.

Quasi tutti hanno però aggiunto un’osservazione: dividerebbero le spese dell’anticoncezionale solo se lo scopo primario fosse quello di evitare gravidanze indesiderate e non prima una prescrizione medica per la compagna e in seconda istanza un modo per vivere la sessualità in modo più libero. Insomma, l’importante è che sia utile anche a loro. Shallow? Voi cosa ne pensate?

Pillola e uomini

Dal 1960 la pillola anticoncezionale è ancora oggi fonte di dibattitto e un mondo ancora poco conosciuto dall’universo maschile. L’obiettivo per il futuro è che nei prossimi sessant’anni, o meglio prima, anche gli uomini diventino più consapevoli davanti all’uso di medicinali contraccettivi e del mondo femminile. E le donne naturalmente hanno il loro ruolo in tutto ciò!

In questo articolo ci sono vari consigli musicali a l’aura sparsi, non hot, come non lo è il brano che vi lascio in chiusura come sempre: ‘Cause I’m a man (che continua nella canzone con un evocativo “woman”) di Tame Impala, uno dei miei progetti musicali preferiti. Vi sconsiglio di usare questa frase nella vita se il vostro nome non è Kevin Parker, però mi piace l’idea di questo dialogo dualistico men e women. Al prossimo articolo per Rad(y)osex.

Autore: Alice Andrea Rappelli

Speaker, blogger, archeologa e sognatrice con la valigia in mano. Pensa che la vita sia un musical e ha sempre una colonna sonora mentale per i momenti epici della giornata. In Radioeco dal 2019.

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