Le grandi verità su Pornhub premium e sulla pornografia – RAD(Y)OSEX

Rad(y)osex: in questo articolo alcune chiacchiere, domande e grandi verità su Pornhub premium e il rapporto con la pornografia.

In tempi di Covid-19 molti siti di streaming di musica, di cinema e serie tv hanno deciso di rendere accessibili i loro servizi gratuitamente per periodi più o meno lunghi; il mondo della pornografia non è stato da meno e Pornhub ha reso gratuito il servizio Premium in Italia.

Il mio primo articolo per Rad(y)osex parte proprio da questo fatto “epocale”: la magnanimità di Pornhub che pensando ai suoi utenti soli e tristi a casa ha deciso di rendere più vivaci le loro giornate. Ma quanti hanno davvero aderito a Pornhub premium? Quali sono i siti e le modalità preferite per accedere a questo universo? E il rapporto del mondo femminile con la pornografia? Ecco alcune grandi verità.

Mi sarebbe piaciuto intavolare questa conversazione al tavolo di una cena con i miei amici, che sono sempre molto stimolanti e sagaci, ma dopo qualche bottiglia di vino lo sono anche di più. Purtroppo, e ovviamente, non è stato possibile: mi sono accontenta di messaggi scritti e vocali e delle riflessioni che sono nate sui vari gruppi whatsapp in cui ho sottoposto il tema dell’articolo e racchiuderò il risultato di questa chiacchierata tra amici in forma di grandi verità non richieste.

Prima verità: l’abbonamento a Pornhub premium non è stato fatto quasi da nessuno

La prima grande verità: l’abbonamento a Pornhub premium non l’ha fatto praticamente nessuno! Il mio campione comprende (solo) dieci persone e di queste soltanto uno dei miei amici ha aderito all’iniziativa, e un altro che avrebbe voluto, trovandosi all’estero non ha potuto godere di questo beneficio; molto affranto ha poi tentato di incoraggiare noi fortunati ad aderire all’abbonamento, senza successo. Le motivazioni che mi sono state fornite per questo mancato interesse sono molteplici e hanno scoperchiato un vero vaso di Pandora.

Per molti fornire la propria mail personale è sempre un fastidio, creare un nuovo account ancora di più, dell’IBAN poi non se ne parla, la truffa è dietro l’angolo: uno dei miei amici ha esordito con: «Vengo sempre fregato dalla settimana di prova, scade il tempo e arriva il pagamento automatico», Intellettuale. E onestamente lo sport di skippare abbonamenti e di cliccare su no-non-voglio-la-prova-gratuita è noto a tutti. Il rischio di trasformare un momento di relax in un salasso finanziario è troppo alto.

Sempre nella paura di ripercussioni economiche, un amico solleticato dall’idea ha preferito desistere per non abituarsi al top di gamma della pornografia e ad avere un palato troppo raffinato, sentenziando: «Chi si accontenta gode, in tutti i sensi». Saggio.

Chi si accontenta gode, in tutti i sensi.

Amico saggio

Per molti inoltre la scelta è già molto ampia e la possibilità di un servizio premium è apparsa inutile, anzi un’ulteriore perdita di tempo in un campo già variegato e in cui trovare qualcosa di interessante, o comunque efficace allo scopo, è davvero difficile. In più i competitor sono moltissimi, da YouGiz a Xvideo, e Pornhub premium in questo panorama invece di portare giovamento avrebbe solo aumentato il tempo passato a vagare nel mondo di internet.  Ma perché è così difficoltoso trovare qualcosa di interessante?

Seconda verità: il pubblico richiede qualcosa di vero

La seconda grande verità su PornHub e la pornografia: la ricerca è lunga e poco proficua perché tutto quello che viene proposto è inverosimile, o almeno la maggioranza. Quello che è emerso nella mia ricerca è che il comune denominatore nell’indice di gradimento di video porno è la veridicità, o almeno qualcosa di verosimile: il genere più difficile da trovare.

Uno dei mie amici opinionisti a tal proposito ha ammesso che il suo genere preferito sono i video amatoriali, per avere un senso di realismo in più, anche se è improbabile che sia qualcosa di reale fino in fondo. Inoltre, questa categoria è disponibile su moltissime piattaforme e non necessariamente su Pornhub, ancora meno dunque nella versione Premium: «Per una sega basta una ricerca su google». Poeta ed esperto.

Per gli amanti della tipologia l’idea di una webcam che si apre sul mondo privato di qualcuno da una sensazione di mondo spiato dal buco della serratura: molto più stimolante del classico porno legato al machismo.

Il problema principale è propio l’immaginario a cui si rifà la pornografia, in cui l’obiettivo è ancora quello di far emergere l’immagine del maschio vero e dominante, quello che non deve chiedere mai. Insomma, quello che nella migliore ipotesi nella vita reale sarebbe ricacciato a casa propria prima di levarsi la camicia. Non bisogna però dimenticare che è pur sempre finzione: non si dovrebbe imparare nulla da ciò che ha come obiettivo quello di intrattenere e non di fare educazione sessuale (e a tal proposito rimando al precedente articolo di Rad(y)osex).

La grande maggioranza della pornografia si rivolge all’uomo etero, medio aggiungerei, e tutto è calibrato su questo target. È normale che si cerchi di accontentare il pubblico più vasto e che più frequenta il genere, ma anche quando si tratta di video/film in cui le donne sono protagoniste, non sono mai pensati per essere fruiti da donne, che al massimo sono considerate destinatarie secondarie. Ma come si rapportano le donne alla pornografia?

Terza verità: il vero ruolo delle donne

La terza grande verità su Pornhub e sulla pornografia è che le donne sono solo delle comparse o personaggi secondari, non sul set, ma nel privato delle loro case. Nel mio gruppo di ascolto via whatsapp naturalmente sono comprese anche donne, che come nella maggior parte dei casi di donne di cui ho parlato dell’argomento, non si sentono rappresentate dalla pornografia, tanto da non usufruirne. Infatti, il pubblico femminile è decisamente minoritario rispetto a quello maschile, nel 2017 le donne che hanno visitato per esempio Pornhub sono state solo un quarto rispetto agli uomini.

Un lato positivo: una di esse però ha capito come l’aver iniziato a guardare porno sia stato per lei un passo per vivere in modo più sano e libero la sessualità ed avvenuto in epoca relativamente recente. Un modo per evadere dai tabù che analizziamo anche in questa rubrica. Ma a mancare sono sempre i contenuti, e non si parla della famosa trama da film porno di cui non importa a nessuno, ma di attenzione al piacere femminile. Anche quando si parla della clickatissima categoria Lesbian non si ha un prodotto a misura di donna, ma più improntato a solleticare l’idea che un uomo ha di un rapporto tra due o più donne.

Esistono però siti, come Chickflixxx, che nella sua presentazione enuncia «A place for women to confer about and share porn/erotica», che si prospettano come uno spazio di donne per donne. Da sottolineare la differenza con la presentazione di Pornhub che si presenta così «Pornhub è il sito di porno gratuito più grande al mondo. Scegli tra milioni di video hardcore trasmessi velocemente e in HD, inclusi video Porno VR fantastici»; diversità palesi ancora prima di entrare nei due siti. De gustibus.

A place for women to confer about and share porn/erotica.

Descizione del sito Chickflixxx

Esistono inoltre molti progetti di pornografia definita femminista: questo tema è sicuramente il più difficile è controverso, ancora divisivo tra le donne stesse, e anche tra femministe. Sicuramente sono progetti lodevoli ma non realmente inclusivi e senza una politica fluida. In ogni caso una piccola rivoluzione nell’industria della pornografia è stata avviata, anche se la strada da percorrere è ancora molta.

Ecco le tre grandi verità su PornHub premium e sulla pornografia, che in realtà non volevano essere delle rivelazioni, ma tanti spunti per iniziare a farsi domande, affrontati ora tutti insieme, ma che verranno approfonditi in futuro nei prossimi articoli e di cui parlare con gli amici durante cene a base di vino e musica.

Pensando a questo ho inserito una novità negli articoli per Rad(y)osex scrtitti da me: il consiglio musicale hot di sottofondo alla lettura, pur sempre RAD(Y)Osex. Questa volta Cruel Summer di Only Fire. Buon ascolto.

Intanto ringrazio di cuore gli amici che hanno partecipato, rimanete sempre in allerta, altre domande sono arrivo!

Autore: Alice Andrea Rappelli

Speaker, archeologa e sognatrice con la valigia in mano. Pensa che la vita sia un musical e ha sempre una colonna sonora mentale per i momenti epici della giornata. In Radioeco dal 2019.

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