Disconnected dalla quarantena – Paolo Nutini dove sei?

Nutini Live

Se siete qui per una mia noiosissima intervista a qualcuno o per parlare di calcio, beh avete sbagliato occasione. Oggi, grazie alla possibilità concessami da Giulia e Alessandra, torno a parlare di uno degli album che mi son gustato di più. Io sono Walter e oggi parliamo di Caustic Love di Paolo Nutini.

Chi è Paolo Nutini

Scozzese di nascita ma con l’italia nel sangue Paolo Nutini è uno degli autori che invidio di più al Regno Unito. Nutini, nato a Paisley in Scozia ha origini italiane da parte del padre e infatti con l’Italia ha sempre avuto un ottimo rapporto. Non è raro vederlo improvvisare concerti durante le estati passate a Barga, un piccolo paesino della Lucchesia.

La sua carriera esplode nel 2007 con These Street e prosegue nel 2009 con il rilascio del suo secondo Ep Sunny Side Up. I numerosi singoli, come New Shoes e Candy, lo portano immediatamente al successo.

La svolta del 2014

Dopo due album in soli due anni ci saremmo aspettati una carriera piena di nuove uscite, invece per poter ascoltare il suo terzo album passano ben cinque anni. Cinque anni di ricerca che portano ad una notevole evoluzione stilistica e ad una definitiva consacrazione nel mondo della musica pop mondiale.

Perchè ho scelto quest’album?

Ho scelto proprio Caustic Love perchè Nutini in questo album passa da essere, il buon cantante pop con una voce straordinaria, all’ottimo cantante Soul con uno stile originale, che il panorama musicale di quel periodo aveva bisogno.

L’album

Il terzo Ep si apre con un irresistibile singolo Funk, Scream è veramente coinvolgente come pezzo. Dimenticate tutto quello che avete sentito di Nutini, qui si alza l’asticella. Le chitarre funk e il beat incalzante saranno i protagonisti di questo album, assieme alla voce graffiante del cantautore Scozzese. Quasi tutte canzoni d’amore, un amore declinato in tutte le possibili forme; da un’amore spassionato e crudo al romanticismo.

Iron Sky

La perla dentro il capolavoro è Iron Sky. L’ottava traccia è l’apice di questo album, con un legame forte con il cinema. Non perché Nutini si permette di inserire il monologo di Charlie Chaplin ne “Il Grande Dittatore”, ma per il crescendo scenografico di batteria, archi e fiati.

You are not machines, you are not cattle, you are men!

You, the people, have the power to make this life free and beautiful

To make this life a wonderful adventure

Let us use that power

Charlie Chaplin – Big Dictator

Se questo album è stato un capolavoro è dovuto anche alla sua capacità di esaltare le canzoni durante i live. Infatti avendo avuto occasione di ascoltarlo a Lucca nel 2015 e la sua voce sembrava registrata da quanto perfetta. Ti prego “Paolè fai uscire un’altro album! Questa assenza uccide i tuoi fan.

Nutini Live al Lucca Summer Festival
immagine sfocatissima di Nutini live a Lucca

Cosa ne pensa Giulia?


Prima di tutto ringrazio Walter a nome di Disconnected (due persone) per l’articolo e per Eravamo 4 amici al var (ti confesso che ogni tanto mi manca sentire litigare Spalletti e Caressa).
Ho sempre sottovalutato Paolo Nutini, a volte lo confondevo pure con Damien Rice, perchè entrambi hanno quella bella voce che collego solo a due canzoni (ma mi rendo conto che è un mio limite).
E ora devo riconoscere invece dei pezzi molto interessanti: soprattutto la scelta di iniziare con Scream, un’intensa traccia soul, che si rivela sin da subito vincente, continuando poi con Let me down easy, brano super soul e sensuale, duetto che incorpora anche l’omonima canzone di Bettye LaVette.


Certo, a volte si cade in sonorità un po’ ripetitive a mio avviso, mi ha convinto meno la seconda parte del disco, soprattutto Someone like you (non sarà un po’ deboluccia come chiusura dell’album?).
Comunque, volevo mostrarti un po’ di vicinanza dicendoti che anche io aspetto ormai un album de I Cani (non so se conosci Niccolò Contessa, ormai è meme material), poi ho visto che quest’ultimo album di Paolo Nutini è del 2014. Ah.

Walter Giovanni Grillo: Amante della musica e dello sport, studia comunicazione all’università di Pisa. In Radio dal 2019.

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