“And the Oscar goes to..Anna Magnani!”

Il 21 Marzo 1956 Anna Magnani vinse l’Oscar come miglior attrice protagonista per il film “La rosa tatuata”, passando alla storia come la prima attrice italiana a ricevere l’ambita statuetta.

L’opera era stata scritta da Tennessee Williams come lavoro teatrale proprio per la Magnani, ma a causa delle scarse conoscenze della lingua inglese dell’attrice, che non le permettevano di interpretare la rappresentazione teatrale, il drammaturgo decise di cedere i diritti per trasformare la sua idea in un film. Williams però pose due condizioni al regista, Daniel Mann, assegnare la parte della protagonista ad Anna Magnani e curare lui stesso la sceneggiatura. Così, nel 1955 uscì nelle sale “La rosa tatuata” con la magnifica interpretazione della Magnani nei panni di Serafina delle Rose, affiancata da Burt Lancaster.

Anna Magnani e Burt Lancaster

La Magnani, però, decise di non presenziare alla cerimonia tenutasi nel ’56 e di rimanere nella sua casa di Roma. E mentre in Italia era notte fonda ad Hollywood si stava già facendo la storia, infatti, Jerry Lewis pronunciò le famose parole “and the Oscar goes to..” seguite dal nome di Anna Magnani. A causa dell’assenza alla cerimonia della vincitrice, la statuetta fu ritirata da Marisa Pavan, candidata come miglior attrice non protagonista per lo stesso film.

La comunicazione non tardò ad arrivare all’orecchio della Magnani, si proprio all’orecchio, perché fu una telefonata ricevuta alle cinque e mezza del mattino che annunciò all’attrice la vincita dell’ambito premio.

In un’intervista rilasciata il 22 Marzo a Roma, la Magnani raccontò che quando sentì la voce dall’altro lato del telefono inizialmente pensò fosse uno scherzo, solo poco dopo si rese contò che era tutto vero. In questa intervista la Magnani espresse la sua gratitudine all’America per un premio che dimostrava che non vi erano barriere di nessun tipo e che, come ella stessa ha affermato, “in arte non vi è nessuna nazionalità”.

La Magnani è considerata ancora oggi l’emblema del cinema italiano, rappresentante di un’Italia in bianco e nero che continua a farci sognare, e che non invecchierà mai.

Autore: Federica Tumbiolo

Classe 1995. Studia Giurisprudenza all’Università di Pisa. Fa parte di Radioeco dal 2019

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