Rimossa l’ edicola sequestrata alla mafia a Pisa

Edicola rimossa in borgo stretto, bene sequestrato alla mafia
L’edicola prima che venisse rimossa da Borgo Stretto.

“Chi ha paura della memoria non ha dignità. Dietro ai simboli della lotta contro la mafia ci sono le vite e spesso le morti di tante persone, uomini delle istituzioni, cittadini, sacerdoti. Calpestare il loro sacrificio non è questione di politica, ma segno di barbarie e inciviltà. Scegliere da che parte stare è cosa di persone libere. È evidente che non tutti lo sono. Noi restiamo nella nostra strada… La storia metterà tutti al posto che meritano. “

Don Armando Zappolini

È con questa citazione di Don Armando Zappolini, parroco di Ponsacco ed esponente di Libera, con cui voglio iniziare questo articolo. A malincuore vi informo che giovedì 2 gennaio è stata rimossa l’edicola in Borgo Stretto a Pisa, bene confiscato alla mafia, ad opera dell’amministrazione comunale della nostra città. 

Edicola rimossa in borgo stretto, bene sequestrato alla mafia
Il vuoto lasciato dallo smantellamento dell’edicola in Borgo Stretto.

A Pisa, grazie a Libera, Acli e molte associazioni (tra le quali anche la nostra RadioEco) ci siamo battuti e abbiamo collaborato per ridare a quest’edicola e altri beni confiscati alla mafia una nuova valenza e un nuovo splendore, mantenendone la memoria

Quest’edicola era il simbolo della lotta alla mafia; appresa la notizia dello smantellamento il presidio di Libera di Pisa ha subito richiesto a voce alta informazioni a riguardo, aiutando ad accendere la polemica. 

Veloce è stato lo scambio tra le fazioni politiche presenti a Pisa, con il deputato della Lega Ziello che ha dichiarato che era semplicemente:

“Una carcassa di ferro degradata che ostruiva il passaggio” 

e la consigliera comunale del PD Picchi che ha ribattuto:

“In toscana c’è un rischio di infiltrazioni mafiose e noi siamo qui per sensibilizzare. Ecco perché i simboli sono importanti: perché stanno lì da monito e come spunto di riflessione”.

Non siamo qui per schierarci politicamente, ma semplicemente per informare. È doveroso però da parte mia esprimere il dissenso verso quest’operazione, che risulta a mio personalissimo parere come uno stupido tentativo di far dimenticare un pezzo di storia Pisana dal lascito mafioso. Ma citando nuovamente Don Armando, la storia metterà tutti al posto che meritano.

Autore: Andrea Di Bennardo

Ragazzo perennemente ansioso, studente DISCO a Pisa, aspirante fescion blò, animo indie, @dibex7 su IG. Fa parte di RadioEco dal 2019.


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