L’associazione RADUNI presenta il disegno di legge “Istituzione del Fondo Antonio Megalizzi per favorire lo sviluppo e la diffusione delle emittenti radiofoniche universitarie” 

Cos’è RadUni

RadUni è l’Associazione degli Operatori Radiofonici Universitari che dal 2006 riunisce le radio universitarie e gli operatori radiofonici universitari in Italia.

Nasce come sede di confronto fra giovani che iniziavano carriere nei settori di comunicazione di alcuni atenei e studenti attivi in progetti sperimentali, verso la radicazione di quello che era un fenomeno nei primi anni duemila, con radio legate a corsi di laurea. Piccoli laboratori, trovano spazio grazie alla semplificazione delle tecnologie e al relativamente basso costo dei materiali necessari. Ma è attraverso il  raduno annuale FRU, festival delle radio universitarie, che RadUni incontra e inizia a connettere fra loro diverse manifestazioni di media universitari nel Paese. Il FRU è oggi arrivato alla sua XIV edizione ed è organizzato da RadUni in collaborazione, ogni anno, con una radio universitaria ospitante.

L’Associazione è cabina di regia per diversi progetti e format condivisi e permette la sperimentazione ed il raffronto sul piano nazionale ed internazionale.

Le emittenti dell’Associazione sono: Radiophonica Perugia, Fuori Aula Network Verona, Radio Zammù Catania, Radio Bue Padova, Radio 6023 Università del Piemonte orientale, SanbaRadio Trento, UnicaRadio Cagliari, UCampus webradio Pavia, Radio Frequenza Teramo, RadioEco Pisa, Radio Ca’ Foscari Venezia, UniradioCesena Cesena RadioInCorso Trieste, Campus Wave Savona, Rumore Web Reggio Emilia, URadio Siena, RadioUniba Bari, F2 Radio Lab Napoli, Radio Revolution Parma, Roma Tre Radio Roma, UMG webradio Catanzaro, Radio Bicocca Milano, UVM-UniversoMe Messina, Master Fare Radio Milano, Plus Radio Milano, Radio Unitus Viterbo, Radio IULM Milano, Radio Sapienza Roma, Cube Radio Venezia, Radio Spin Prato, Frequenza Libera Bari.

Si può comprendere la necessità dell’Associazione di gestire la relazione fra le diverse anime che attivano questi media, con l’obiettivo di coinvolgere due distinti universi: quello dei singoli volontari, fondatori, soci attivi, sostenitori del circuito e quello delle Radio Universitarie, anche queste diversificate per provenienza, struttura, tecnologia, peculiarità.

L’Associazione è quindi la relazione di questi due mondi: quella generata dalla spinta dei Soci, che collaborano fra loro riversando competenze ed attività volontaria, e gli Affiliati, le Radio Universitarie e gli Enti a cui queste fanno riferimento.

L’Associazione collabora con gli altri attori nazionali ed internazionali per promuovere lo scambio esperienziale, la condivisione di cultura e la formazione degli Operatori e degli Studenti. Le radio universitarie nel mondo collaborano tra loro.

Perché la Proposta di Legge Megalizzi

Questa proposta di legge ha l’obiettivo di favorire e sostenere lo sviluppo e la diffusione delle emittenti radiofoniche costituite negli atenei italiani e negli istituti di formazione superiore poiché si tratta di importanti laboratori didattici, luoghi fertili per un’attività di partecipazione alle iniziative universitarie, sostegno alla comunicazione dell’identità fin ad essere fulcro comunitario dove lo studente in formazione raccoglie non solo esperienza professionale ma affina le proprie competenze relazionali, trasversali e impara il concetto di cittadinanza attiva.

Visto l’attuale momento storico, quello che era un sostegno importante delle istituzioni in queste attività si è notevolmente ridotto svalutando il valore sociale e compromettendo la libertà creativa e di sperimentazione, nel perseguimento di un mercato attualmente impari e di semi monopolio. Diventa sempre più difficile per gli “operatori radiofonici universitari” tutelare il proprio operato, rimanere in regola con le normative nazionali ed europee ed aprire a nuovi studenti l’offerta di contenuti e la sperimentazione.

Il fondo è intitolato alla memoria di Antonio Megalizzi, e a Bartosz Orent-Niedzielski, giovani operatori radiofonici universitari, assassinati a Strasburgo nel dicembre 2018 da un loro coetaneo nel corso di un attacco terroristico.  Per onorare la loro memoria e il loro lavoro, per mantenere attuale il messaggio di amore, solidarietà e fratellanza di cui la loro vita è stata testimonianza, in rappresentanza di tutti i giovani che si adoperano in questi ambiti, si intitola il fondo alla loro memoria affinché la loro eredità possa trasformarsi in un’opportunità per altri giovani come loro che sognano di fare i giornalisti, i tecnici, gli speaker, i comunicatori del servizio pubblico, operatori consapevoli dei nuovi media.

Grazie all’On. Alessia Rotta ci viene data l’opportunità di consolidare il lavoro fatto negli anni e l’offerta a centinaia di studenti che operano e opereranno nelle Radio Universitarie. Si ringraziano i Soci Fondatori, gli Station Manager e i Direttori responsabili delle emittenti universitarie italiane che assieme al Direttivo dell’Associazione e ai numerosi Soci si sono adoperati nella scrittura del testo ma soprattutto alla costruzione della comunità di cui è espressione RadUni.

Qui trovate il testo della proposta di legge.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *